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Recinti e spazio esterno

Recinzione antivolpe: altezza, rete e interramento

📅 4 October 2026✍️ di Redazione⏱️ 9 min di lettura

Quando serve una recinzione antivolpe e perche’

La volpe si muove soprattutto di notte, ma se abiti vicino a boschi, campi o in zone dove le volpi sono avvistate di giorno, il rischio c’e’ sempre. Una recinzione fatta bene serve appena le galline mettono il becco fuori dal pollaio chiuso: chi ha le galline in un piccolo recinto fisso la monta prima di lasciarle andare fuori, chi invece le fa pascolare libere rischia ad ogni ora. Meglio partire dal presupposto che le volpi arrivano prima o poi, anche se non le vedi: se una gallina sparisce senza tracce o ritrovi solo delle piume, la colpevole di notte spesso e’ lei. La volpe e’ scaltra, salta in alto e scava sotto. Una recinzione improvvisata, con rete bassa o mal fissata, prima o poi la trova e passa.

Montare una recinzione antivolpe fatta bene si fa quando:

  • inizi a tenere galline in un nuovo spazio all’aperto
  • trovi segni di un tentativo d’intrusione: buche, reti piegate, piume disperse di notte
  • hanno attaccato pollai vicini o hai visto volpi in zona

E’ raro che una recinzione arrangiata tenga piu’ di qualche settimana. Investire tempo e attenzione una volta ti risparmia molta fatica dopo, e la perdita di una gallina non si dimentica facilmente. Altri predatori sono meno frequenti, ma le soluzioni efficaci contro la volpe proteggeranno anche da donnole, faine e cani randagi. L’articolo “Proteggere il pollaio dai predatori: cosa funziona davvero” spiega le differenze tra specie, ma se parti dalla volpe copri quasi tutto.

Cosa serve: materiali e attrezzi

Prima di iniziare, organizza tutto. Una recinzione antivolpe richiede piu’ robustezza di una per conigli o per delimitare un orto. I materiali variano molto in base alle dimensioni del recinto, ma ci sono pochi punti fermi:

  • Rete metallica a maglia fitta: meglio la rete elettrosaldata che la classica a maglie esagonali tipo pollaio. Le maglie devono essere piccole: massimo attorno ai 2-3 cm, per non far passare neanche i cuccioli e tenere fuori anche le donnole. Se la spesa e’ un problema, rafforza almeno la parte bassa del recinto.
  • Pali robusti: legno trattato per esterno o ferro zincato. In alcuni casi si usano anche pali di cemento, ma pesano molto e sono ingombranti in piccoli giardini.
  • Filo zincato o fascette metalliche per fissare la rete ai pali.
  • Pinza o tenaglia, guanti, vanga o badile, se serve cemento per cementare i pali nei terreni morbidi.
  • Sega (se i pali sono di legno), metro, livella, filo tracciatore.

Il costo cambia molto. Considera che una rete di bassa qualità cede e va sostituita dopo uno o due anni. Se abiti in una zona con volpi o altri predatori forti e hai intenzione di tenere galline a lungo, meglio spendere qualcosa subito.

I passaggi, uno per uno

  1. Decidere il perimetro
    Segna lo spazio che vuoi proteggere. Considera sempre almeno il doppio dello spazio minimo per gallina (vedi la nostra “Pollaio a prova di predatori: la lista di controllo”), perche’ una volta montata la recinzione allarghere il pollaio non e’ facile. Meglio un recinto quadrato o rettangolare per sfruttare bene pali e rete.
  2. Posizionare e fissare i pali d’angolo
    Metti i pali agli angoli e alle intersezioni sporgenti. Piantali almeno 50 cm nel terreno: sotto questa misura la volpe riesce a smuoverli spingendo o scavando. Se hai terreno molto morbido, usa del cemento (mezzo secchio per palo).
  3. Tendere un filo guida
    Tra un palo e l’altro, tira un filo teso circa 5 cm sopra il livello del terreno. Ti serve come riferimento per la posa della rete e per controllare che non ci siano onde grandi o buchi sul fondo.
  4. Posare e fissare la rete metallica
    Srotola la rete, appoggiala al filo guida e fissala ai pali a mano a mano che procedi, partendo da un angolo. Usa punti, chiodi, o fascette metalliche. Se la recinzione e’ lunga, prevedi pali intermedi ogni 2-3 metri.
  5. Interrare la rete
    Il punto piu’ importante contro la volpe. La rete deve scendere sotto terra almeno 30 cm, meglio ancora 40-50 cm se il terreno lo permette. Scava una trincea lungo tutto il perimetro, appoggia la rete all’interno e ricopri. Il bordo inferiore deve piegarsi verso l’esterno del recinto, formando una L rovesciata: cosi’ se la volpe inizia a scavare trova metallo sotto le zampe. Se è difficile scavare (pietre, radici), puoi anche distendere la rete a terra per 40-50 cm fuori dal recinto, fissarla col terreno e coprirla di sassi o mattoni. Questo metodo funziona se il bordo resta coperto.
  6. Rifinire la parte alta e i giunti
    Controlla ogni punto dove due reti si incontrano di lato o in altezza. Le volpi possono infilare il muso in aperture di pochi centimetri. Fissa le sovrapposizioni con filo di ferro spesso e piega le punte verso l’esterno. I punti deboli più frequenti sono gli angoli bassi, i cancelli e le congiunzioni tra due rotoli.
  7. Aumentare l’altezza della recinzione
    Una volpe adulta salta senza problemi una rete bassa. L’altezza deve arrivare almeno a 170 cm, meglio ancora intorno ai 180 se hai spazio e budget. Se usi una rete piu’ bassa recuperata, puoi montarne due a scalare, fissando bene la sovrapposizione. Per aumentare la sicurezza puoi anche piegare la parte alta della rete verso l’esterno (di 30-40 cm, a formare un cappello), cosi’ la volpe trova una barriera quando cerca di arrampicarsi. Questo sistema funziona anche contro i gatti selvatici e impedisce galline molto leggere di uscire saltando.
  8. Montare il cancello o il varco di servizio
    La volpe passa quasi sempre dal punto debole: cancello leggero, chiusure improvvisate, reti sollevate per portare dentro la carriola. Costruisci un cancello solido, con cornice rigida, incernierato saldamente e con chiusura a scatto. La rete deve arrivare anche qui sotto terra o almeno slabbrarsi lateralmente con la rete a L, come lungo il perimetro.
  9. Controllare e testare tutta la recinzione
    Passa lungo tutta la recinzione, schiaccia con il piede la base della rete e tira verso di te la parte centrale. Se ci sono tratti che si piegano o si alzano, fissali meglio. Verifica che non ci siano buchi alla base (le volpi passano anche da fessure sotto i 10 cm). Lontano dai pali la rete tende a cedere: se serve aggiungi un palo in piu’.
  10. Mettere alla prova la recinzione prima di lasciar sole le galline
    Se hai visto volpi in zona, la prima notte copri le galline dentro il pollaio chiuso e lascia cibo e qualche oggetto profumato (un uovo rotto, resti di carne) vicino alla recinzione. Al mattino controlla se ci sono tentativi di scavo o graffi. Ripeti per qualche giorno: se il recinto regge puoi lasciare le galline tranquille anche la notte, ma resta comunque prudente in caso di predatori molto motivati.

Varianti e casi particolari

Non tutti hanno lo spazio o la possibilità di fare una recinzione fissa interrata in modo professionale. Ecco alcune soluzioni adattabili, specie se hai pochi animali o sposti spesso il recinto:

  • Recinzione mobile: si possono usare recinti a pannelli rigidi (tipo reti per cani) spostabili. Sono piu’ rapidi da montare ma quasi mai abbastanza alti, e spesso non si possono interrare. Qui il rischio e’ soprattutto di notte: togli le galline in pollaio la sera e metti sempre qualcosa a terra contro il bordo del recinto, come tavole pesanti o mattoni.
  • Doppia barriera: in zone ad altissimo rischio (aree rurali, vicino a boschi), si puo’ montare una seconda linea di rete piu’ bassa, a 50-80 cm dall’interna, soprattutto per scoraggiare cani randagi o predatori insistenti. La doppia rete divide lo sforzo e rallenta i tentativi, ma complica la gestione dello spazio.
  • Recinzioni in pendenza e terreni accidentati: quando il terreno non e’ piano, la parte bassa tende a restare sollevata e a lasciare buchi. In questo caso serve tagliare la rete in fasce alte 50-70 cm e seguire il profilo del suolo, oppure interrare piu’ in profondità nei punti dove resta sollevata.
  • Climi diversi: in zone con terreno spesso gelato l’interramento diventa molto piu’ difficile. Qui si usa spesso la tecnica del bordo esterno (rete distesa fuori dal perimetro e coperta di terra e sassi), oppure si usano basamenti prefabbricati in plastica o cemento, sopra cui si fissa la rete.

Quando la recinzione non basta: come riconoscere i segni e cosa fare

Capisci che la recinzione ha funzionato se dopo le prime notti non trovi segni di scavo, pelo o piume. Se le galline sono agitate, rifiutano di uscire la mattina, o trovi tracce nel perimetro (buche, impronte, escrementi), quasi sempre sono state disturbate da una visita notturna. In questi casi:

  • Controlla tutta la recinzione, soprattutto nei punti bassi e nei giunti, la mattina dopo
  • Rinforza subito dove vedi un tentativo di scavo: aggiungi altro filo, tavole o pietre pesanti
  • Se una gallina manca all’appello, cerca tracce: se restano solo piume e nessuna ferita o sangue, piu’ facilmente è stata presa da sopra da un rapace. Se invece trovi tunnel o buchi, e le altre sono spaventate, la volpe è tra i sospetti principali (vedi “Volpe: come entra nel pollaio e come fermarla”).
  • In caso di attacco ripetuto valuta di rinforzare il perimetro con ulteriore rete interrata o aumentare l’altezza.

Ricorda che una recinzione antivolpe non è eterna. Il clima, gli urti del carrello, il passaggio di animali piu’ pesanti come cani possono consumare la rete in pochi anni. Fai almeno un controllo approfondito a stagione, meglio ancora ogni mese nei punti piu’ sollecitati.

Riassunto: i principi chiave

  • L’altezza minima per tenere fuori una volpe è attorno a 170 cm, meglio se arrivi a 180 cm e pieghi la parte alta verso l’esterno
  • La maglia deve essere fitta: sotto i 3 cm di lato, oppure aggiungi una seconda banda piu’ fitta nei primi 40 cm da terra
  • L’interramento della rete è essenziale: almeno 30 cm sotto il suolo, meglio 40-50 cm, piegata a L verso l’esterno
  • Il cancello è sempre il punto piu’ debole: costruiamolo solido come tutto il resto
  • Testa la recinzione prima di lasciare le galline incustodite
  • Controlla spesso e intervieni ai primi segni di scavo o tentativo

Cosa NON funziona contro la volpe

  • Rete plastificata leggera o le reti da giardino: la volpe le lacera facilmente, anche solo con i denti
  • Cintura di sassi o mattoni non collegata: la sposta scavando
  • Rete metallica lasciata sopra il terreno senza interramento né peso
  • Spaventa-passeri, luci intermittenti, radio accese: la volpe si abitua molto presto

Se proprio non ce la fai a tenere fuori la volpe

Se anche dopo tutti questi lavori la volpe trova il modo di entrare, valuta la chiusura notturna completa delle galline in un pollaio fisso e molto robusto, almeno fino a capire da dove passa. In casi estremi l’installazione di una chiusura automatica del pollaio puo’ salvare la situazione, soprattutto se torni tardi la sera. Se incontri altri predatori (faine, donnole, rapaci) vanno prese misure specifiche: “Faina e donnola: i segni di un attacco notturno” e “Rapaci: proteggere le galline dall’alto” ti aiutano a riconoscere gli attacchi e chiudere le falle.

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