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Comprare le galline: età giusta e cosa controllare

📅 28 October 2026✍️ di Redazione⏱️ 9 min di lettura

Quando comprare le galline

Puoi prendere le galline in ogni periodo dell’anno, ma ci sono momenti migliori per cominciare, soprattutto se parti da zero. Molti scelgono la primavera, perché le giornate si allungano e le galline stressano meno il passaggio. Con il clima mite si abitueranno più facilmente al nuovo pollaio. Se le prendi d’autunno o d’inverno vanno protette meglio da freddo e vento, soprattutto se sono giovani. In zone molto fredde o soggette a sbalzi di temperatura, l’inizio primavera resta la scelta più prudente.

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Evita i periodi in cui le galline sono in muta (di solito a fine estate-inizio autunno), perché cambiano le penne, producono meno uova e sono più deboli. Se hai fretta, cerca almeno di evitare galline che stanno mutando malamente: penne arruffate, zone nude, animali apatici.

Età giusta per comprare galline

La scelta dell’età delle galline all’inizio fa molta differenza su come partono e quando cominciano a deporre:

  • Pulcini (meno di due mesi): costano meno, ma sono delicati. Devi tenerli in posto protetto e scaldato fino a che non hanno piumaggio quasi finito. Serve più attenzione e tempo (alimentazione speciale, controlli quotidiani). Se non hai mai tenuto galline, non è la strada più semplice, anche se vedere i pulcini crescere è bello.
  • Pollastre (dai due a sei mesi): sono galline giovani che iniziano a vestirsi di penne “da adulte”. Non depongono ancora, ma si adattano bene e hai meno rischi rispetto ai pulcini. Sono la scelta migliore per chi parte: sono robuste quanto basta ma hanno ancora davanti tutta la stagione della prima deposizione.
  • Galline ovaiole pronte a deporre (dai sei mesi in su): cominciano a fare uova poco dopo l’arrivo, a patto che non abbiano già subito troppi spostamenti. Sono più costose e il rischio è prendere animali “a fine corsa”. Leggi molto bene la sezione su cosa controllare per evitare fregature.

Chi prende galline per il primo pollaio spesso sta tra pollastre e giovani ovaiole. Ricorda: una gallina che ha già deposto per tutta la stagione potrebbe essere meno produttiva l’anno dopo. Guarda le zampe e la cera del becco: se sono molto lisce e pulite, è segno di poca attività fino a quel momento; se sono più ruvide, squamose o ingiallite (confronto utile con altre galline), forse ha già deposto tanto.

Dove acquistare le galline

Puoi trovare galline in:

  • Allevatori locali: qualità spesso più alta, puoi vedere dove vivono e cosa mangiano. Chiedi se puoi visitare il pollaio. Selezionano razze precise e ti danno qualche info in più sulla provenienza.
  • Mercati di animali o fiere: ampia scelta ma più rischi. Le galline qui vivono lo stress del trasporto e possono essere mescolate tra allevamenti diversi, aumentando il rischio di malattie.
  • Rivenditori online specializzati: fanno spedizione di animali (in alcune zone) ma informati bene sulle modalità di trasporto e sul recupero. Controlla sempre siti affidabili, valuta recensioni locali.
  • Privati: capita che qualcuno ceda galline in esubero. Più spesso razze miste. Qui il rischio di malattie è più alto se il pollaio di partenza è trascurato; meglio chiedere foto dettagliate e informazioni vere.

Porta sempre con te una gabbia o una scatola ben arieggiata per il trasporto, meglio se rivestita con trucioli o paglia e mai troppo stretta.

Cosa controllare prima di comprare una gallina

Il controllo visivo è fondamentale per non portare a casa malattie o animali già anziani. Ecco cosa guardare, uno per uno:

  1. Penna e piumaggio: deve essere pulito, fitto e non arruffato. Macchie, croste, piume rotte o caduta «a chiazze» sono da evitare. Un po’ di sporco nelle zampe capita se sono all’aperto, ma piume unte o con macchie strane vanno approfondite.
  2. Occhi lucidi, vivaci, senza secrezioni o gonfiori. Occhio spento o chiuso = gallina spossata o malata.
  3. Naso e becco: niente muco, bolle, croste o tagli evidenti. Il becco deve essere intero e ben chiuso.
  4. Zampe forti e dritte: scaglie ben aderenti, senza ferite. Deambularsi zoppicando o con le zampe arrotondate è un pessimo segno.
  5. Cloaca non sporca: niente feci appiccicate o infiammate nelle piume sotto la coda. Una cloaca pulita dice che la gallina digerisce bene e non ha episodi di diarrea forti.
  6. Respirazione silenziosa: avvicina l’orecchio: se senti fischi, sibili o respira col becco aperto in condizioni normali (cioè non è appena stata rincorsa), c’è un problema respiratorio.
  7. Movimento vivo: una gallina apatica, che resta ferma o si lascia prendere troppo facilmente, spesso non sta bene.
  8. Peso: solleva la gallina se puoi (con delicatezza): un animale troppo leggero rispetto alla grandezza segnala problemi cronici.

Se cerchi una razza specifica perché vuoi uova bianche, grandi o un carattere tranquillo, chiedi chiaramente prima. Per una scelta consapevole puoi leggere l’approfondimento Quali galline scegliere: razze, uova e carattere.

Passaggi per comprare e portare a casa le galline (in ordine)

  1. Decidere quante galline vuoi: una sola è sempre sconsigliata; parti almeno in coppia o trio. Vedi anche Quante galline servono per una famiglia: il calcolo.
  2. Scegliere l’età: se parti da zero, meglio pollastre intorno a 4-5 mesi; se hai già esperienza puoi valutare pulcini, ma serve attrezzatura dedicata. Se vuoi uova subito, meglio galline giovani prossime alla deposizione.
  3. Contattare più allevatori o venditori prima di fissare: così puoi confrontare stato di salute e prezzo, senza prendere il primo che trovi con dubbi.
  4. Chiedere chiaramente razza ed età reale. Un buon allevatore ti dice la data di nascita (approssimativa), cosa hanno mangiato, se sono state vaccinate (questo può cambiare da zona a zona).
  5. Andare di persona a vedere le galline dal vivo appena puoi, armato di pazienza. Segui i controlli descritti sopra uno per uno.
  6. Scegliere galline vive e sveglie: aspetto acceso, piumaggio ordinato, nessuna zoppia, occhi e narici puliti, cloaca asciutta.
  7. Chiedere notizie su vaccinazioni e alimentazione fatta fino ad oggi: un cambio brusco di dieta può dare problemi, chiedi se il venditore ti può dare lo stesso mangime per la prima settimana.
  8. Trasportare le galline in una gabbia o scatola con fondo assorbente e fori d’aria. Vietate le scatole basse e poco areate: le galline soffocano facilmente se il viaggio è lungo o fa caldo.
  9. Arrivati al pollaio, tienile separate da eventuali galline che hai già per qualche giorno: lo chiamiamo periodo di quarantena, serve a vedere se si presentano malattie e a limitare risse iniziali.
  10. Osserva ogni giorno per i primi tempi: mangiano? Bevono? Son vive e curiose? Nessun rumore strano dal respiro, niente diarrea, piume che restano ordinate.

Una variante importante: se prendi galline da più fonti, meglio tenerle separate almeno per un paio di settimane. Così eviti che eventuali problemi di una si diffondano subito.

Come si capisce che l’acquisto è andato bene

  • Le galline stanno in piedi, mangiano e bevono nella nuova sistemazione entro il primo giorno.
  • Il piumaggio resta ordinato e pulito per la settimana successiva.
  • Nessun respiro affannoso o verso anomalo (starnuti, sibili, “tirare su col becco”).
  • Niente diarrea evidente. Le feci variano da gallina a gallina (colore, consistenza), ma non devono puzzare in modo strano né restare liquide a lungo.
  • Entro qualche settimana una giovane gallina comincia a deporre: la tempistica dipende da età, stagione e razza.

Se parti con pulcini il discorso è diverso: crescono più piano, e i primi giorni sono più delicati (temperatura costante, mangime fine e acqua sempre fresca; vedi Primo pollaio: la lista di cosa serve davvero per approfondire la gestione dei piccoli).

Cosa fare se qualcosa non va

  1. Se una gallina appena arrivata sembra abbattuta, resta ferma o non si regge sulle zampe, isola subito l’animale dal gruppo.
  2. Se vedi feci liquide, piumaggio sporco, respiro strano o occhio chiuso, meglio sentire il veterinario. È più facile aiutare subito che aspettare: alcune malattie si diffondono veloce.
  3. Se la gallina mangia poco i primi giorni, valuta se il mangime è simile a quello delle origini. Puoi mischiare gradualmente il vecchio con il nuovo se hai info dal venditore.
  4. Se dopo una settimana la gallina non si muove bene, ha piume brutte o non becca come le altre, probabilmente non era in forma già prima. In casi gravi puoi chiedere di restituire l’animale (non tutti gli allevatori lo accettano).
  5. Se scopri pidocchi delle piume o acari dal vivo, intervieni pulendo e trattando tutto il pollaio secondo le indicazioni (senza mai improvvisare con veleni o rimedi non testati) e chiama il veterinario per i prodotti più adatti.

Qualunque problema grave si presenta nelle prime due settimane, è raro che dipenda dal nuovo pollaio se hai seguito le regole di base. Meglio essere prudenti: la salute degli altri animali di casa viene prima.

Consigli aggiuntivi per scegliere bene

  • Non farti prendere dalla fretta. Spesso le galline più in vista al mercato sono le più movimentate, e non le migliori. Una visita extra per scegliere meglio paga sempre. Se scegli una razza particolare come Sussex, Padovana o ibride da uova, informati bene sulla linea allevata (vedi l’articolo Padovana e altre ornamentali: cosa sapere prima di prenderle). Ogni razza ha oscillazioni nei caratteri e nella produzione.
  • Non scegliere solo dalla foto. Dal vivo puoi valutare occhi, zampe, piumaggio e reattività in modo più sicuro.
  • Se il costo ti sembra molto basso, chiediti perché: galline di età avanzata o con qualche problema si trovano a prezzi stracciati, ma ce ne si accorge solo dopo.
  • Prediligi la tranquillità rispetto alla “bellezza” se vuoi animali docili.

Aggiunta: ricordati di preparare il pollaio prima dell’arrivo

Un errore classico: portare a casa le galline e solo dopo pensare a dove metterle. Il pollaio, anche se minimo, deve essere pronto (riparo da pioggia, fieno o trucioli puliti, acqua e mangime), e avere almeno uno spazio recintato dove non possano uscire subito all’aperto (ti servirà la quarantena). Se ti mancano dettagli su spazi e attrezzature, leggi Primo pollaio: la lista di cosa serve davvero.

Ricapitolando

  • Primavera è il momento migliore per iniziare, ma puoi prendere galline tutto l’anno contando su più attenzioni con il freddo.
  • Per chi parte, pollastre nate da qualche mese sono l’età ideale: robuste e pronte a imparare velocemente.
  • Controlla penne, zampe, occhi e comportamento. Non accontentarti di una gallina che resta ferma o ha il piumaggio malconcio.
  • Fai quarantena, cioè tieni separate le nuove per sicurezza almeno una settimana.
  • Chiedi sempre info su dieta fatta e vaccinazioni recenti. Meglio se puoi usare lo stesso mangime la prima settimana.
  • Un buon inizio si vede dalle galline che mangiano, bevono e si muovono tranquille già dai primi giorni.

Comprare bene le galline è la prima vera cura che puoi dargli: previene più problemi che trattare dopo. Parti con calma, scegli tra più opzioni se puoi e osserva molto. La differenza si vede nei mesi seguenti, quando inizieranno a deporre e a mostrare il carattere vero.

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